Riappare lieve incauto destino

Nella notte riappari come ombre dalle tenebre.
Sei tu una luce conferma la tua presenza un dolore al petto conferma la mia assenza remota oltre i gradini di una chiesa che sorregge i pilastri della memoria.
Memoria di un amore che si è perso oltre le valli del tempo.
Siamo tutti colpevoli di una mancanza di ossigeno su questa terra che attende di ricoverarci ancora una volta per attingere alle nostre risorse.
È un po’ come quando impedisci ad un gabbiano di volare, urla e si dimena per poi volare in una fuga veloce, oltre l’orizzonte marino.
Quando si perde, siamo in attesa di una rivincita ma il tempo passa e questa non arriva.
Siamo intrappolati ad un ricordo che riappare ogni tanto come fantasma per terrorizzarci le notti. E non si dorme. Si resta appesi ad una coscienza remota, sempre troppo distratta per poter cambiare battuta.
Ed in levare ci si assopisce nella follia di non poter più recuperare.

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